venerdì, 04 dicembre 2009
Comunque 30 e lode.
E vaffanculo al magnifico rettore!
giovedì, 03 dicembre 2009
Ai gais!
mi serve la vostra concentrazione: domani mattina alle 8 sarò all'università per sostenere il mio ultimo esame, concentratevi, pensatemi, inviatemi energie positive e se volete fare una bambola woodoo per l'occasione, la prof è bionda, con i capelli fino alle spalle, magra, anonima, tipo vestita sempre di beige. Non la uccidete perchè è anche la relatrice della tesi.
Grazie
Se mi mandate l'imboccallupo
CREPI!
domenica, 15 novembre 2009
Volevo dire che per esempio in questo periodo vivo di piccole cose.
Tipo ieri sono andata all'inutile presentazione della collezione Jimmy Choo per H&M e ho goduto della mia anzianità, che le quattordicenni troie con 700 euri nel portafoglio si erano alzate poverine alle 5 per andare a prendere le scarpe che mai metteranno, perchè a quattordici anni sei una banderuola al vento, che lo sei sulla vita figuriamoci sulle scarpe, che infatti mia madre a 14 anni col cazzo che mi dava 700 euro per fare shopping, che invece ad averceli adesso io starei a posto così. Poi per esempio stamattina Stazzitto si è svegliato, ha fatto colazione e io ancora a dormire, ha svuotato la lavastoviglie e io ancora a dormire, poi è tornato a letto e tutte coccole, e super pizzicotti e mille sorrisi che penso che la vita è bellissima e la domenica non importa che lavoro che tanto poi lui mi ama e io lo amo, e when i'm with you it's paradise, solo con meno alberi tropicali. E poi per dire sono tornata a casa e ho trovato nel frigo una pastarella del mio coinquilino di quelle con la crema e la glassa rosa, che non so se rendo, la domenica e le pastarelle è proprio come iddio comanda.
E adesso danno su E! il matrimonio di kendra in super replica che probabilmente ha già partorito ed è già rientrata in un paio di calzoncini di acrilico rosa confetto e io allora sono felice, e me la godo, in pigiama sul divano, per dire, sto come un re.
Da paura.
venerdì, 06 novembre 2009
Ho capito cosa succederà nella mia vita quando mi sarò laureata.
Ho capito che se potessi tornare indietro farei davvero la scuola alberghiera per diventare pasticcere e quindi pasticceria sia.
Farò un corso di cucina e cucinerò, diventerò obesa e sarò felice.
Felice.
In fondo impara l'arte e mettila da parte, e direi che con due lauree magari l'ho imparata
Come ho fatto a non pensarci prima?
martedì, 03 novembre 2009
Non so se dipenda dal virus, ma piango molto.
Oggi la febbre è un po' scesa, ma sto abbastanza una chiavica. Del resto vomito tutto quello che mangio ed è davvero l'unica possibilità che mi resta di perdere un chilo senza ricorrere a soluzioni drastiche come tagliarmi tutti i capelli. E sono talmente fragile che potrei anche farlo, se solo avessi un parrucchiere di cui fidarmi, ma chi si fida più di chi?
La debolezza di questi giorni è abbastanza totale, dentro fuori e tutto intorno, e come se non bastasse stanno facendo sex and the city su sky, cosa contro cui combatto da anni ma che riesce lo stesso a prendermi. sarà che lei scrive, saranno le scarpe, sarà che vedere una fica che aspetta un uomo per dieci anni mi da speranza che sia una cosa socialmente e sentimentalmente accettabile, anzi, quasi auspicabile. Poi per dire, lo stronzo la molla sull'altare. Succede, succederà e saranno passati comunque dieci anni e io tra dieci anni ne ho 100.
Fai un po' te.
Che amarezza.
sabato, 31 ottobre 2009
Oggi ho capito perchè la gente vuole stare a casa dal lavoro nel weekend. Perchè il fare un cazzo nel weekend ha tutto un altro sapore, nel senso che la sigla di amici di maria nel silenzio del palazzo alle 2 di sabato pomeriggio crea un'atmosfera quasi surreale, sembra quasi una cosa accettabile. Invece poi no, è la stessa cagata di martedì.
Sto magicamente a casa dal museo, perchè ho 38,8 di febbre da ieri sera e non accenna a passare. Ho scoperto che l'accoppiata sundae al cioccolato del mcdonald e asciugamano bagnato gelido sulla fronte danno un minimo sollievo, ma poi manco troppo.
Se non è virus A e resto viva ci ribecchiamo qui, sennò lascio in eredità il blog a latt, o anche a goblyn, che un blog non ce l'ha, almeno usa il mio.
I vestiti a stella,
gli elettrodomestici a livio,
i libri ai miei genitori,
la laurea a valerio, non se sa mai,
la casa a alberto,
le scarpe a elena
il piatto di carlo e lady diana a caterina.
Tutti gli altri possono scegliere quello che vogliono.
R.I.P.
Baci.
lunedì, 26 ottobre 2009
Oggi va così, mi si dice che scrivo poco e quindi vi beccate la svomitata di angoscia.
A che serve aver imparato a essere veloce, giovane e competitiva, adulta, matura fin troppo per l'età che ho, rapida nell'apprendimento e non timorosa nella messa in atto, a che cazzo serve se poi nella vita quella vera, quella che resta dopo la pensione, dopo gli altri, dopo che la società è cambiata e magari nessuno ti si incula più, sono ferma?
Ferma non in una sosta rilassante, rinvigorente, ferma in un immoblismo da semi-sabbie mobili, per carità a cui mi sono abituata subito, ma che in fondo in fondo so che poi mi causerà dolore alle ossa e ai muscoli. E va bene aspettare e va bene ponderare e va bene rispettare i tempi altrui, ma nel frattempo la vita va avanti e tutti vanno avanti e non so se mi raggiungono o mi superano, so solo che resto ferma e in fondo sti cazzi perchè non è una gara, ma io qualche traguardo anche lo vorrei tagliare, arrivata all'età che ho. Sarà che sogni ne ho sempre avuti pochi, sarà che nella vita li ho sempre dovuti trasformare in progetti e obiettivi e si perde l'allenamento al desiderare nudo e crudo, alla voglia senza volontà, al vizio senza giustificazione.
Per dire che se rinasco mi fermo a due anni, che gli altri 25 non è che siano stati tutta sta ficata.
sabato, 17 ottobre 2009
Vado a londra a vedere una fiera di arte contemporanea e comprare stivali e vestiti.
Basta poco per essere felici.
Baz.
giovedì, 15 ottobre 2009
La vita vera è una brutta bestia.
Mi hanno accettato il progetto di tesi, adesso ho una relatrice, una scadenza, se tutto va bene non pago più le tasse alla sapienza. Fantastico? Sì. Che due palle? Certo.
L'anno scorso di questi tempi stavo per spaccarmi il culo a metà e quest'anno la storia si ripete, solo che invece di stare tre mesi sul divano pagata dall'inail, sta botta mi tocca murarmi viva alla biblioteca nazionale, che è posto di fermento e di stimolo culturale. Sei mi cercate sono lì, a leggere vanity fair, mentre aspetto che uno stronzo mi consegni un periodico ogni 6 ore.
venerdì, 09 ottobre 2009
Ma se continuo così col cazzo.
Mi sta succedendo questa cosa strana, ma invece anche molto normale, che mangio di merda. Ma del tipo che mi alzo, mangio 2 merendine, poi i biscotti, poi svariati cucchiai di nutella, poi vorrei tantisimo un kg di tortellini da mangiare crudi poi ho sempre voglia di mcdonald, di pizza, di andare a cena fuori, di mangiare merde assolute. Che poi sono malata a casa, e da un parte meglio, sennò ero già in fila a dire un happy meal a qualche nerdacchione col berretto, però anche avere tutto il frigo seduto accanto a me sul divano mica va bene.
Che faccio? A parte un'iniezione di insulina? Che se almeno ingrassassi potrei smettere, ma invece non succede niente, nel senso che panzetta avevo e panzetta ho.
Latt scrivimi qualcosa di imbarazzante, almeno tu, fammi smettere, fammi sentire una cicciona così smetto. Dai.